Le vacanze con i disabili sono una realtà che vanta ormai 25 anni di costante e crescente attività. Nate per un gruppo di 70 persone oggi richiamano circa 500 persone disabili e 700 volontari che prestano assiduamente la loro opera.
Originariamente le vacanze sono nate all’interno di strutture in comodato d’uso, oggi si è giunti all’acquisto dello stabile, utilizzato negli ultimi 12 anni, per consentire un ulteriore sviluppo dato anche il continuo aumento di richieste da parte di persone diversamente abili nel voler prender parte alle nostre proposte.
Con il passare del tempo, il periodo dedicato alle vacanze è cresciuto fino a permettere, negli ultimi anni, l’apertura della Casa Vacanze dagli inizi di maggio fino alla fine di settembre.
È uno spazio questo dove è possibile sperimentare l’incontro con “l’altro” vivendo in sintonia con quanto previsto dall’articolo 2 dello statuto dell’UNITALSI: “… L’Associazione opera attraverso volontari che si impegnano a prestare servizio gratuito in spirito di autentica carità cristiana, in sintonia con le scelte pastorali dell’Autorità Ecclesiastica; l’Associazione collabora, attraverso i suoi volontari, anche con le autorità civili in progetti ed interventi a favore degli ammalati e dei disabili sia nell’ambito dei servizi sociali che nel campo della prevenzione e dell’aiuto in caso di calamità.
Nello spirito del documento conciliare "Apostolicam Actuositatem” si prefigge inoltre lo scopo di aiutare i soci nella loro formazione spirituale, di contribuire parzialmente o totalmente alle spese dei pellegrinaggi per coloro che non possono sopportarle e di realizzare opere di pietà, apostolato e di carità.”
L’importanza della Casa Vacanze non è solo quella di offrire un servizio a favore di persone diversamente abili, ma anche l’aver predisposto un luogo di incontro privilegiato fra volontariato giovanile e mondo dell’handicap.
Oggi la sempre crescente domanda di partecipazione da parte di ospiti e volontari ha spinto la sottosezione monzese all’acquisto della struttura con l’intento di consolidare ed ampliare le attività sia in termini di spazio temporale – utilizzo della struttura per tutto l’intero anno solare - che di tipologia dell’offerta da proporre.
L’esperienza di vacanze con i disabili (non per i disabili ma con i disabili) è datata 1982. Dopo un “timido” inizio a Peagna con un piccolo gruppo di disabili ed il periodo trascorso a Loano, l’attività è andata via via consolidandosi fino ad arrivare ai giorni nostri ad una realtà importante attorno a cui ruotano ogni anno oltre 1200 persone tra volontari ed ospiti.
La peculiarità che ci sembra giusto sottolineare è come l’intera organizzazione si sia basata fino ad ora solo ed esclusivamente sull’apporto di personale volontario, dalla cucina alla lavanderia, dalla stireria alle pulizie ogni compito è stato assolto dai Volontari oltre ovviamente alla cura, compagnia ed amicizia con ciascun ospite disabile.
I 15 giorni passati a Borghetto sono davvero un punto “fermo” per i nostri ospiti, in particolare per quanti vivono in istituto, per moltissime famiglie e per i volontari. Per tutti è oramai un’esperienza d’amore e di dono di cui è difficile farne a meno. La colonia “E. Vanoni”, che era di proprietà della Provincia di Sondrio, si dimostra particolarmente adatto alle nostre esigenze per gli spazi interni a disposizione ben strutturati, lo spazio esterno ed il giardino. È dimensionata per poter ospitare ad oggi circa 150 persone. In questa casa sono state profuse molte energie ed oggi sia i volontari che gli ospiti la sentono davvero “loro”.
Va sottolineato infine che molti dei nostri ospiti presentano un grado di disabiltà così elevato o così “difficile” da rendere assolutamente impossibile per loro una vacanza se non in una struttura altamente protetta e che siamo probabilmente i soli ad offrire una simile opportunità a costi contenuti grazie all’apporto di persone volontarie.
Dal 1996, nel mese di maggio, vengono inoltre aperte le porte a 70 portatori di handicap della zona di Chernobyl ed anche in questo caso riteniamo che l’esperienza di ospitalità ai disabili bielorussi (anche gravi se non gravissimi) sia unica nel suo genere.
La presenza di ospiti e personale volontario è stata di anno in anno in continuo aumento. Da una partenza rivolta a circa 150 persone residenti in Monza e circondario, si è giunti ora a una proposta che vede coinvolte le sottosezioni dell’UNITALSI di Bergamo, Brescia, Saronno, Sondrio e Varese per un totale di oltre 1200 persone.